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Presa di posizione a favore del Comitato Scientifico del Rapporto Annuale dell'ICE

 

 

Il Consiglio di Presidenza della Società Italiana degli Economisti (SIE) esprime pieno appoggio e solidarietà al Comitato Scientifico del Rapporto Annuale dell'ICE nella difesa della deontologia professionale degli economisti e della scientificità dell'analisi economica.

Il Presidente del Consiglio di Presidenza SIE
Annalisa Rosselli

 

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Cara Annalisa, Gentile Consiglio di Presidenza SIE,

vi contatto a nome del gruppo di colleghi che la scorsa settimana hanno preso la decisione di dimettersi dal Comitato Editoriale del Rapporto ICE, fatto di cui credo siate già stati informati a mezzo stampa, dato che la notizia ha cominciato a circolare da qualche giorno.

Vi allego la lettera con cui abbiamo deciso di diffondere la nostra decisione di dimissione in cui spieghiamo come si sono svolti i fatti, lettera inizialmente pubblicata da La Voce (https://www.lavoce.info/archives/60401/60401/ )   e poi ripresa da vari quotidiani nazionali.

Vi chiediamo, se possibile di diffondere la notizia e la nostra lettera anche a tutti i soci SIE, pubblicandola sul sito della Società o come meglio ritenete opportuno.

La nostra richiesta è motivata dal fatto che ci sembra che questo episodio sia particolarmente indicativo di come rischia di venire distorto e sminuito il ruolo dell’analisi economica che come economisti siamo chiamati a svolgere nel modo più corretto possibile. Pensiamo che l’analisi economica sia cosa ben diversa dall’espressione di un’opinione,  che la comunicazione di questa analisi se deve essere utile a tutti i cittadini, alle imprese e agli operatori, non possa essere ridotta a banali slogan, e crediamo che tutti gli economisti condividano questa nostra posizione. Purtroppo la tendenza sempre più evidente in questo paese sembra andare in direzione contraria, e questo sicuramente non aiuta il quadro economico nazionale. Per segnalare questi problemi (e non certo per una difesa della posizione del gruppo dei dimissionari o per una difesa “corporativa”)  ci sembra importante far sapere a quanti più colleghi possibile quanto avvenuto.

Vi ringrazio per l’attenzione a nome di tutti di firmatari della lettera.

Lucia Tajoli

 

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