In ricordo di Giacomo Becattini

fotoGiacomo Becattini (Firenze, 1927), professore emerito dell’Università di Firenze, è venuto a mancare sabato 21 gennaio 2017. Il Prof. Becattini era uno dei più noti economisti italiani a livello internazionale degli ultimi decenni. Subito dopo la laurea in economia presso l’Università di Firenze ha iniziato la carriera accademica come assistente del Prof. Alberto Bertolino. Docente all’Università di Siena dal 1963, nel 1968 è tornato a Firenze come professore ordinario dove mantiene la cattedra di economia politica sino al 1999. E’ stato fra i fondatori dell’IRPET (Istituto regionale per la programmazione economica della Toscana), consigliere del Comune di Firenze, Accademico dei Lincei, membro di numerose altre accademie e società scientifiche italiane ed estere. E’ stato insignito di numerosi premi e onorificenze, fra cui il Pegaso d’oro straordinario 2012 della Regione Toscana. Nel triennio 1993-1995 è stato presidente della Società Italiana degli Economisti.
Giacomo Becattini è stato uno dei massimi esperti del pensiero degli economisti inglesi vittoriani e in particolare di Alfred Marshall. Ha incrociato questi studi con quelli sullo sviluppo industriale della Toscana e dell’Italia, dando vita a partire dagli anni Settanta del secolo scorso a uno dei filoni di ricerca e di politica economica più fertili degli ultimi decenni, cioè quello che ruota intorno al concetto di distretto industriale e sviluppo locale. Tale filone di studi ha acquistato presto risonanza mondiale, combinandosi con il crescente interesse di ricercatori di molti paesi e di molte discipline delle scienze sociali, oltre che di amministratori ed operatori, per un approccio allo sviluppo economico fondato sulla realtà dei rapporti sociali, culturali ed economici nella vita delle società locali, e mirato alla crescita della solidarietà e al rispetto dei beni comuni. Il Prof. Becattini è stato autore e promotore di numerosissime pubblicazioni scientifiche e divulgative su questi temi a livello nazionale e internazionale. La sua ultima raccolta di scritti riassume nel titolo il cuore di questo approccio: “La Coscienza dei luoghi. Il territorio come soggetto corale”.

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